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Il Ratto nero (Rattus rattus), mammifero involontariamente diffuso dall’Uomo fin nei più remoti ambiti insulari, rappresenta una grave minaccia per alcune specie coloniali di uccelli marini, che proprio da questi ambienti dipendono per la propria attività riproduttiva. Le abitudini occasionalmente predatrici di questo roditore invasivo, infatti, soprattutto su isole di dimensioni molto ridotte possono avere un IMPATTO TALE DA AZZERARE IL SUCCESSO RIPRODUTTIVO di Berte e Uccelli delle tempeste, portando nel tempo intere colonie all’abbandono o all’estinzione. L’eliminazione dei ratti con tecniche innocue per le altre componenti dell’ecosistema consente di risolvere più o meno permanentemente il problema. A partire dal 1999 si sono condotte esperienze molto positive al riguardo, le prime in Italia e tra le poche in Mediterraneo, a fronte di casistiche ben più corpose esistenti altrove. Le attività sono state svolte a partire dall’Arcipelago Toscano e quindi esportate in quello Pontino e altrove.

Il primo tangibile successo conseguito (anno 2000) è stato l’intervento sull’isolotto della Scola (presso Pianosa, Livorno), dove il monitoraggio successivo all’eradicazione dei ratti ha permesso di registrare per i giovani un immediato e durevole ritorno a tassi d’involo ottimali. Ciò in una colonia di Berta maggiore (Calonectris diomedea) che era totalmente improduttiva da un ventennio e destinata a sicura estinzione. La derattizzazione aerea di Montecristo (PROGETTI A FINANZIAMENTO COMUNITARIO) (2012), invece, rappresenta il risultato più cospicuo e recente.
Il gruppo di lavoro impegnato in queste attività comprende attualmente in maniera protagonistica, oltre a personale ISPRA, anche Dario Capizzi, Ferdinando Corbi, Francesca Giannini, Giovanna Spano e Paolo Sposimo.

Molte delle esperienze svolte sono state realizzate grazie a progetti LIFE svolti in collaborazione con aree protette e Amministrazioni locali. I risultati esatti conseguiti da ciascuno sono descritti nell’apposita sezione (PROGETTI A FINANZIAMENTO COMUNITARIO) di questo sito.


 

Totale di giovani prodotti solo grazie a questi interventi:

 

BERTA MAGGIORE berte min

BERTA MINORE berte magg

 

con aggiornamento al 2016

 


 

Selezione di articoli e pubblicazioni sull’argomento:

  • Articolo Gazzetta Ambiente, 2015 (Scarica)
  • Establishing the eradication unit of Molara Island, 2013 (Scarica)
  • Molara Rats (Medmaravis), 2012 (Scarica)
  • Molara Aliens, 2012 (Scarica)
  • Molara Convegno Gadio 2011 (Scarica)
  • Volume finale LIFE “Montecristo 2010” (Scarica)
  • Prioritarizzare gli interventi (Biol. Conservation), 2010 (Scarica)
  • Berte in Italia (Riv. it. Orn.), 2009 (Scarica)
  • Ruffino et al. (Biol. Invasions), 2009 (Scarica)
  • Sconfitti i ratti killer (La Nuova Sardegna), 2009 (Scarica)
  • Volume finale LIFE Isole di Toscana (Scarica). Contiene i resoconti sui lavori di eradicazione dei ratti e censimenti uccelli marini svolti in ambito LIFE, 2007.
  • Lavoro su inteAbstract poster Parma, 2006 (Scarica)
  • Intervento preliminare Zannone, 2005 (Scarica)
  • Abstract isole toscane 2001 (Scarica)
  • Proceedings of the unep-rac/spa symposium, Hammamet - TUNISIA - 20 to 22 February 2015 (Scarica)
  • Fifteen Years of Rat Eradication on Italian Islands. (Scarica)

 

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